Un clik e divertiti...
Gustato?
questo è il nostro spot.
Giornate intense, avvolti dal profumo delle ferratelle e dai colori e dalle immagini che prendevano forma intorno a noi.
Volevamo comunicare allegria e gioia e abbiamo creato, io, Annarita e Mirella una serie di spettacolari ricette che vi illustrerò un po' per volta.
. LASCIATE UN COMMENTO, MI FARA' PIACERE E RISPONDERO' A TUTTI .
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giovedì 17 aprile 2014
lunedì 27 agosto 2012
Waffle cioccolato e cocco
Questi waffles sono una coccola deliziosa.
Nati per caso dalla necessità di finire una busta di cocco si sono rivelati strepitosi.
Si conservano per almeno quattro giorni in una scatola di vetro con coperchio ermetico.
Forse un po' di più ma non abbiamo potuto testare oltre, ha vinto la golosità...
Ottimi da soli, ma
serviti con il miele sono una colazione nutriente e leggera.
E oltre alla delizia per il palato lo sono anche per gli occhi e per l'olfatto dato il loro profumo intenso
In questi giorni ho perfezionato la ricetta ed ora eccola qui per voi.
WAFFLES CIOCCOLATO E COCCO
Ingredienti:
3 uova, 20g olio e.v.o., 1 yogurt bianco o al cocco, 80 g di zucchero di canna (o di miele), 40g di cacao amaro, 70g di cocco in scaglie, 150g farina 0, un pizzico di sale, 1 cucchiaino di lievito, gocce di cioccolato fondente (a piacere).
PREPARAZIONE
Posizionate la BISCOTTIERA su una superficie piana protetta da un panno o un sottopentola, ungetela appena un po' con un pennellino intriso di olio e accendetela.
In una ciotola sbattete con la frusta a mano o con una forchetta le uova con l'olio e lo yogurt, quando saranno ben emulsionate, aggiungete lo zucchero di canna, il sale e la farina di cocco, amalgamate bene, setacciate la farina con il cacao e il lievito e aggiungetela in due o tre volte per regolare la densità, deve scendere a nastro dal cucchiaio, ma con fatica.
Aggiungete per ultime le gocce di cioccolato.
A questo punto la BISCOTTIERA avrà raggiunto la giusta temperatura, apritela, e disponete a cucchiaiate più o meno grandi al centro delle due piastre.
Io preferisco metterne poco perchè mi piacciono le forme irregolari ma potete metterne un intero cucchiaio per parte e otterrete due ferratelle uguali potete vederne la forma intera QUI.
Lasciate cuocere per circa 35/4O secondi e sformatele su una gratella.
se riuscite a resistere e non li mangiate tutti, una volta freddi potete conservarli in un barattolo ermetico e mangiarli a colazione con miele o altri sciroppi golosi.
a presto!
mercoledì 22 agosto 2012
mini waffle al cocco
In questi giorni non ho postato, ma ho molto biscottierato.
Ho testato una nuova ricetta sul modello 5030200, è una doppia piastra che permette di cucinare due waffle rettangolari di circa 13cm x 8cm. potete vedere la biscottiera QUI.
A me piacciono le forme stravaganti e quindi sono venuti così:
![]() |
| MINI WAFFLE AL COCCO CON GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE |
La biscottiera che ho usato è questa.
Bianca, bellissima, mi mancava il bianco nel mio personalissimo "parco macchine", un giorno ve lo mostrerò.
Avevo della farina di cocco e una colazione da preparare. A parte il cocco, gli ingredienti sono molto semplici, come sempre. Eccoli in una tutta la loro bellezza.
MINI WAFFLE
AL COCCO CON GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE
(per 4 persone, tempo di realizzazione 35min)
INGREDIENTI:
due uova freschissime
PREPARAZIONE
Per prima cosa posizionate la BISCOTTIERA su una superficie piana protetta da un panno o un sottopentola, ungetela appena un po' con un pennellino intriso di olio e accendetela.
In una ciotola sbattete con la frusta a mano o con una forchetta le uova con l'olio e lo yogurt, quando saranno ben emulsionate, aggiungete lo zucchero di canna, il sale e la farina di cocco, amalgamate bene, setacciate la farina con il lievito e aggiungetela il due o tre volte per regolare la densità, deve scendere a nastro dal cucchiaio, ma con fatica.
Aggiungete per ultime le gocce di cioccolato.
A questo punto la BISCOTTIERA avrà raggiunto la giusta temperatura, apritela, e disponete a cucchiaiate più o meno grandi al centro delle due piastre.
Io preferisco metterne poco perchè mi piacciono le forme irregolari ma potete metterne un intero cucchiaio per parte e otterrete due ferratelle uguali potete vederne la forma intera QUI.
Lasciate cuocere per circa 35/4O secondi e sformatele su u una gratella, quando saranno ben fredde potete conservarle in un barattolo ermetico fino a 4 giorni. Anche oltre, ma perdono un po' di fragranza, soprattutto in questa stagione così calda.
Servite i mini WAFFLE tiepidi o caldi o freddi, con il gelato, da soli, con marmellata, miele, succo o come volete.
I nostri sono finiti mentre li fotografavo. Dovevamo pur collaudare no???
la colorazione appare diversa perchè ho provato vari secondi di cottura,
la cottura ideale è così:
anche se c'è chi li preferisce più abbronzati, con un sapore un po' amarognolo di base ed altri che le vogliono molto morbide e appena cotte.
A presto con la variante per modelli sottili e quella al cioccolato.
BUON APPETITO!
martedì 14 agosto 2012
de gustibus...
Oggi non presento una nuova ricetta, ma giusto una piccola riflessione.
Giorni fa ho avuto mdo di parlare con un gruppo di persone tra le quali c'era un lettore del mio blog, un signore di una certa età che si diletta a cucinare e a seguire in rete vari foodbloggers. Si è complimentato per la mia piccola sperimentazione e ne è venuta fuori una breve ma animata discussione con il resto del gruppo sul come e dove si preparino le ferratelle migliori.
Mi sono tenuta un po' al margine della discussione dato che ero di parte, ma ora voglio esprimere qualche pensiero.
C'è da dire che qui in Abruzzo, ma credo in ogni parte del mondo, fino a poco tempo fa, ogni famiglia era detentrice di una o più ricette "segrete" per fare le ferratelle uniche al mondo.
La stessa cosa per le varie neole, nevole, nuvole, cancellate, pizzelle, scrucchiate ecc...
Ora a queste voglio aggiungere anche i brigidini, le cialde di montecatini, i necci, ciacci, canestrelli, stiacciate varie di ogni forma e "razza" con ferri a tenaglia, a pinza, a cerniera e via dicendo. Solo per restare in Italia, ovviamente.
Gironzolando nel web, ho notato che ognuno è detentore dell'unica, originale, straordinaria ricetta che tutti cercano di copiare, ma nessuno riesce a fare le "pizzelle" come l'IO di turno dichiara.
In effetti la cottura su piastre è antichissima e io non credo che esista un unico e solitario modo per vederne l'evoluzione. La cucina, così come l'abbigliamento essendo pratiche quotidiane e necessarie hanno per forza di cose messo alla prova la creatività e l'originalità di tutti coloro che vi avvicinano e quando dico tutti, intendo TUTTI, perchè anche se è vero che non tutti cucinano è pur vero che ognuno mangia.
Altra peculiarità è proprio la peculiarità di ognuno, tanto che la stessa pietanza assaggiata in momenti diversi può esserci o meno gradita.
Tutto cambia, magari abbiamo sulle labbra un granello di zucchero o una goccia di sudore salato, o abbiamo mangiato un ghiacciolo.
mille e mille sono le variabili che entrano in gioco.
Tutto cambia, magari abbiamo sulle labbra un granello di zucchero o una goccia di sudore salato, o abbiamo mangiato un ghiacciolo.
mille e mille sono le variabili che entrano in gioco.
Il sapore del latte, delle uova., dello zucchero.
Come non esiste un fiocco di neve uguale ad un'altro, una margherita come un'altra, un fiore di malva uguale agli altri
così le ricette, per quanto riprodotte al milligrammo non saranno mai uguali.
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